POLEIA - Traiettorie di politica estera e di politica industriale in Asia Centrale. Analisi di fattibilità per lo sviluppo di una partnership per macrosettore nel quadro della Middle Corridor Initiative

Lo sviluppo delle relazioni bilaterali tra l’Italia e i paesi dell’Asia Centrale possono arricchirsi significativamente aggiungendo la dimensione multilaterale dell’esercizio della Conferenza Ministeriale “1+5”. Proprio la terza edizione della Conferenza Ministeriale tra l’Italia e i Paesi dell’Asia Centrale ha riaffermato come obiettivi una più intensa collaborazione tra i sei paesi e l’individuazione di iniziative concrete, che possano dar frutto a risultati tangibili. Più in generale, da parte italiana l’obiettivo può anche essere quello di diversificare le proprie relazioni internazionali per ridurre la dipendenza da specifici partner e mercati, favorendo una maggiore stabilità economica e geopolitica. Infatti, rafforzare le relazioni con i paesi dell'Asia Centrale permette all'Italia di accedere a nuove risorse energetiche, minerali e mercati, diminuendo così i costi e i rischi associati alla dipendenza da fornitori tradizionali, Inoltre, in un contesto globale di crescente rischio di separazione economica e politica tra varie aree, l'Italia può trovare nell'Asia Centrale nuovi alleati e partner commerciali che sostengono una cooperazione aperta e multilaterale. 

La Middle Corridor Initiative rappresenta una grande opportunità per il sistema italiano, soprattutto per quanto riguarda l’impatto che tale progetto può avere sui territori dell’Asia Centrale. Per quanto riguarda la domanda e l’offerta di competenze, la digitalizzazione e l'uso dei big data stanno diventando cruciali per la gestione delle risorse e l'efficienza operativa. L'Asia Centrale richiede competenze avanzate in analisi dei dati per migliorare la gestione urbana, l'agricoltura di precisione e la previsione dei disastri naturali. Inoltre, la regione affronta sfide significative nella gestione delle risorse idriche a causa di fattori come il cambiamento climatico e l'infrastruttura obsoleta. Competenze in gestione sostenibile delle risorse idriche e tecniche di conservazione sono altamente richieste. Anche competenze in tecniche agricole sostenibili e nella gestione delle risorse energetiche sono essenziali per promuovere una crescita economica sostenibile e ridurre l'impatto ambientale. Per le attività industriali, le competenze in sicurezza industriale, gestione dei rifiuti e riduzione delle emissioni sono cruciali per modernizzare le industrie della regione e renderle competitive a livello globale.

Per quanto riguarda l’analisi delle competenze e della potenziale domanda nei C5 di beni e servizi nei seguenti settori, quanto all’energia, considerato che la domanda di tecnologie avanzate per l'energia rinnovabile, l'efficienza energetica e le infrastrutture di trasporto energetico è in crescita, l'Italia può offrire soluzioni innovative e competenze nella progettazione e gestione di reti energetiche sostenibili. Per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche, esiste una forte domanda di soluzioni per la gestione integrata delle risorse idriche, compresi sistemi di irrigazione efficienti e tecnologie di trattamento delle acque e l'Italia può fornire expertise nella gestione sostenibile dell'acqua e nelle tecnologie di purificazione... Infine, competenze in analisi dei big data, intelligenza artificiale e soluzioni digitali sono sempre più richieste per migliorare la governance e l'efficienza operativa nei vari settori.



Partner di progetto

In considerazione del fatto che l’obiettivo dell’iniziativa è lo sviluppo di una partnership per macrosettore tra l’Italia e i C5 nel quadro della Middle Corridor Initiative, il progetto mira a creare occasioni di confronto e dibattito tra esperti italiani e centroasiatici sull’impatto in diverse aree che la MCI può avere sui territori coinvolti, proprio per minimizzare anche gli impatti sociali e le occasioni di instabilità. Per raggiungere tale obiettivo è necessario promuovere la collaborazione tra istituzioni, università, istituti di ricerca e comunità d’affari nei due territori. E’ dunque fondamentale individuare quelle controparti centroasiatiche che possano fornire elementi di conoscenza per delineare come raggiungere gli obiettivi del progetto. Il progetto si articolerà sulla base di un workshop iniziale, cinque incontri nella forma di laboratori e un workshop finale, durante i quali si discuterà dei potenziali impatti critici sui diversi settori del territorio della MCI e delle possibili soluzioni. In questa prospettiva, il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali
(DICAM) di Bologna organizzerà le attività in stretta collaborazione con il MAECI e con altre Università italiane, anche identificando attraverso i canali opportuni i possibili interlocutori centroasiatici.

  • Unibo
  • CiMET - Centro Universitario Nazionale di Economia Applicata
  • MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)

Team di ricerca UNIBO

Marco Rodolfo Di Tommaso